Condropatia femoro rotulea: cos’è, sintomi e rimedi
La contropatia femoro rotulea appartiene a un’insieme di patologie strettamente legate alla funzione della cartilagine: quest’ultima è situata alle estremità delle ossa e svolge un ruolo protettivo oltre a garantire ilfunzionamento dell'articolazione, evitando che le ossa si sfreghino l'una contro l'altra durante il movimento.
A causa di alcune patologie, come la condropatia femoro-rotulea, la cartilagine viene colpita e diventa più debole, portando ai sintomi che tratteremo in seguito.
La condropatia può essere spesso correlata all'osteoartrosi, anche se, quest’ultima è uno stadio avanzato della patologia in questione, mentre la condropatia è la condizione d’esordio del disturbo.
Sintomi
Da quel che si è potuto capire fin qui, la condropatia femnoro rotulea comporta la degenerazione della cartilagine nella rotula, oltre che l'articolazione femoro-rotulea in toto, che garantisce la connessione tra il femore e la rotula.
Si presenta con dolore di varia intensità e che può interessare diversi punti a sseconda dei casi, tra cui:
- dolore a riposo, durante e spesso dopo essere stati seduti per lungo tempo;
- dolore durante l’esecuzione delle normali mansioni, come piegarsi piegando le ginocchia;
- dolore dietro la rotula, come se si avvertisse una pressione quando si muove il ginocchio contro una resistenza;
- dolore quando si cammina in discesa, quando si scendono le scale, quando si va in bicicletta e quando si guida.
È possibile che si creiattrito e si avverta un fastidioso crepitio dietro la rotula,se il paziente piega o allunga l'articolazione.
Rimedi
Le sedute di fisioterapia aiutano araggiungere buoni risultati, sia per quel che riguarda la mobilità dell'articolazione afflitta, che per il dolore percepito. La riabilitazione aiuta ad allungare i muscoli della parte posteriore del ginocchio e della coscia e asvilupparequelli della parte anteriore della coscia, azione indispensabile per rinforzare tutta l’area interessata.
Gli esercizi vengono generalmenteindicati dopo un breve periodo di riposo,durante il quale, possibilmente, l’articolazione resta ferma grazie a un tutore o a bendaggio. Alcuni tutori specifici, come l’ortesi rotulea, aiutano a incrementare la superficie di contatto del giunto femore rotuleo, e a ridistribuire i pesi su una maggiore superficie, alleggerendo l’articolazione e riducendo il dolore avvertito.
Gli esercizi di forza e quelli di stretching,che si eseguono più avanti nella terapia, aiutano a ridurre la pressione sull'articolazione.
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