Dermatite atopica: cause, sintomi, prevenzione
La dermatite, in generale, è un’infiammazione della cute più o meno grave, i cui sintomi sono relativamente noti e la cui cura varia in base al tipo di dermatite, anche se non è semplice, in alcuni casi, individuare i fattori scatenanti. Rientra tra i disturbi cronici della pelle, e si presenta con infiammazioni e lesioni eritematose, in alcuni casi accompagnati da secchezza, prurito e irritabilità.
La dermatite atopica, o eczema atopico, affligge soprattutto i più piccoli, spesso nelle pieghe della pelle (ginocchia, gomiti, collo), anche se può intaccare anche la pelle del volto e, arrivare poi nel tempo ad affliggere anche altre zone del corpo.
Cause
Le cause della dermatite atopica non sono ancora ben note, anche se si conoscono specifici fattori che possono predisporre l’individuo al disturbo, quali:
- la genetica;
- il sesso: pare che le donne abbiano una tendenza maggiore a soffrirne;
- lo stato psicosomatico;
- l’ambiente di crescita.
Sono stati poi individuati alcuni fattori scatenanti che ne possono acuire la sintomatologia, quali:
- gli sbalzi di temperatura;
- vestire spesso con tessuti di lana o irritanti;
- accusare lo stress;
- lavarsi con saponi o detergenti aggressivi;
- la secchezza della pelle;
- la sudorazione eccessiva;
- vivere in ambienti polverosi.
Rimedi
La dermatite atopica può andar via da sola, o anche subire una riduzione dei sintomi spontanea: durante la pubertà il disturbo può andare incontro a periodi di totale remissione, intervallati da ricomparse del disturbo quando si giunge in età adulta.
Una cura definitiva per la dermatite atopica non è ancora stata trovata, anche se si possono allungare i tempi di quando è in remissione. Si possono alleviare i sintomi seguendo una dieta sana ed equilibrata e idratando la pelle sia dall’esterno che dall’interno, ed evitando l’assunzione di alcuni alimenti che possono acuire i sintomi:
- pesce azzurro (aringhe, sardine, acciughe), salmone e tonno in scatola, frutti di mare;
- formaggi fermentati;
- pomodori crudi, spinaci;
- insaccati;
- cioccolato;
- arachidi, nocciole e frutta secca;
- fragole, banana, ananas, kiwi;
- albume d’uovo.
È importante tenere alla larga i fattori scatenanti e risulta fondamentale seguire una cura intensiva e su base quotidiana, al fine di tenere sotto controllo il disturbo e alleviarne i sintomi. Per trattare prurito, sono utili le applicazioni di gel, così come di creme all’aloe vera o alla calendula, mentre se si presenta con lesioni, è importante seguire una terapia antinfiammatoria locale, indicata dal medico.
Se vuoi approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà lieto di rispondere alle tue domande.
Il tuo indirizzo email non può essere pubblicato. I campi richiesti sono indicato con *