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Emicrania: quali sono le cause e come prevenirla

17/02/2021

Quando parliamo di emicrania, ci riferiamo a un disturbo che può avere diverse cause e sintomi che differiscono per intensità e durata.

Vediamo insieme le caratteristiche delle diverse forme di questo disturbo e come prevenirlo.

Cefalea a Grappolo

La cefalea a grappolo si manifesta con dolore lancinante che affligge un solo lato della testa, spesso la zona attorno all'occhio e alla tempia, fino a interessaare a tutto il viso. È la forma più rara di mal di testa e tende a presentarsi almeno dopo i venti anni, soprattutto negli uomini, ancor più se fumatori. Si presenta con attacchi ripetuti, per diverse settimane, con periodi di remissione (assenza di sintomi) che possono durare mesi o anche anni.

 I sintomi noti sono:

  • gonfiore della palpebra e lacrimazione dell’occhio;
  • sudorazione facciale;
  • narice chiusa.

Le cause vanno ricercate nell’ipotalamo, che controlla i ritmi sonno/veglia. La predisposizione genetica gioca un ruolo importante, in quanto spesso si manifesta in individui appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Cefalea catameniale

La cefalea catameniale, dovuta alle fasi mestruali, affligge più della metà delle donne predisposte al mal di testa e si presenta in genere da 2 giorni prima a 2 giorni dopo l’inizio del flusso mestruale. Le principali indiziate sono le fluttuazioni ormonali degli estrogeni che causano sintomi come disturbi dell’umore, dolore mestruale (dismenorrea), tensione mammaria dolorosa (mastodinia).

Cefalea Tensiva

La cefalea tensiva è tra i tipi più comuni di emicrania e si manifesta spesso nell’età giovanile. Può essere episodica o cronica e, se la prima è dovuta a sforzi o errori di postura, la seconda dipende da alterazioni funzionali del sistema nervoso centrale che, in alcuni casi, possono essere conseguenti a stress psicosociali, disturbi d’ansia o depressivi. I sintomi sono:

  • fotofobia e/o fonofobia, ossia aggravamento del dolore se esposti a luce intensa e/o a suoni forti;
  • dolore, percepito come cerchio alla testa, nella zona frontale od occipitale;
  • il movimento non la peggiora, anzi gli esercizi fisici rilassanti la attenuano.

Cefalea di rimbalzo

Si tratta di una forma di emicrania correlata all’assunzione eccessiva di farmaci. L’intensità e la frequenza dipendono dal tipo di farmaco assunto, dalla sua dose e dalla durata dell'assunzione: spesso è causata dall’abuso di anti-dolorifici negli individui che già soffrono di emicrania. Si manifesta perché il corpo ha bisogno di un periodo di adattamento all'azione analgesica dei farmaci, che spesso però è il preludio di una nuova manifestazione, anche più forte, dei sintomi dell'emicrania.

Prevenzione

Per l’emicrania non esistono ancora cure definitive, ma alcuni farmaci possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. La prevenzione resta sempre la strada migliore da intraprendere per evitare l’emicrania, e le modifiche del proprio stile di vita possono migliorare la propria condizione. È quindi necessario:

  • Evitare i fattori scatenanti come quegli alimenti e quei profumi che possono aver scatenato il mal di testa in passato.
  • Adottare una routine quotidiana caratterizzata da cicli sonno-veglia e pasti regolari, e che sia priva di fattori stressanti.
  • Allenarsi in maniera cadenzata al fine di diminuire la tensione. Camminare, nuotare, andare in bicicletta. Evitare l’esercizio fisico intenso e improvviso che può provocare il mal di testa.

Se il cambiamento di abitudini è inefficace nell'impedire l'insorgenza dell’emicrania, e se il dolore intenso impedisce di eseguire le proprie attività quotidiane, è possibile ricorrere alla terapia farmacologica.

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