Perché si soffre il mal di mare
È estate, si organizzano cene, incontri, aperitivi e poi c’è quell’amico che ci invita sulla barca oppure bisogna prendere un traghetto o una nave per spostarsi durante un viaggio.
Purtroppo, però, soffriamo di mal di mare e il solo pensiero ci fa già venire un po’ di nausea.
Tutte le malattie definite “da movimento” vengono definite con il nome di chinetosi o cinetosi: chi ne è affetto, una volta in viaggio, anche sul più stabile dei mezzi di locomozione tende ad avvertire uno stato di malessere generale che può andare da forme lievi all'impossibilità di viaggiare.
I sintomi
I sintomi vanno dalla nausea al vomito, dalla sudorazione fredda al pallore oppure dalla sensazione di vertigine alla generale sensazione di disagio.
Perché se ne soffre
La chinetosi viene indotta principalmente dalla stimolazione irregolare e intermittente dell'apparato vestibolare, ossia di quelle piccole e delicate strutture presenti all’interno dell'orecchio e che regolano il controllo dell'equilibrio.
In determinati individui, questo apparato è particolarmente delicato e la stimolazione continua che può derivare dal rollio e dal beccheggio della nave, ma anche dalle variazioni di quota di un aeroplano, va a stimolare i centri del vomito presenti a livello cerebrale e deputati alla sintomatologia tipica della chinetosi.
Rimedi
Essendo un disturbo che non afferisce, solitamente, ai soli viaggi in mare, vi diamo alcuni consigli per quando viaggiate in generale.
Purtroppo non c’è un vero e proprio rimedio riconosciuto e, a volte, purtroppo, neanche i medicinali riescono ad eliminare totalmente il disturbo.
Quando si manifesta in forme acute, si può provare ad alleviarlo con antistaminici come il dimenidrinato, da dare ai i bambini esclusivamente se si sentono molto male.
In alternativa si possono utilizzare i cerotti con piccole dosi di scopolamina.
Per un approccio più leggero, al di là della farmacologia, è sempre una buona pratica operare dei piccoli accorgimenti che possono apportare grande sollievo:
- In auto o in pullman: guardare sempre avanti, al fine di mantenere ampio il campo visivo esterno, magari sedendosi sul sedile anteriore o il posto centrale posteriore.
- In mare: per lo stesso principio di cui sopra, è bene guardare l'orizzonte, oppure sdraiarsi completamente, preferibilmente in posizione supina, utile per diminuire i sintomi.
- In aereo: scegliere sempre i posti meno soggetti a sollecitazioni, ovvero i sedili centrali all'altezza delle ali.
- Se il mezzo di trasporto lo consente, è bene mantenere i finestrini leggermente aperti, in aereo si consiglia di utilizzare le bocchette di areazione, in nave basta uscire sul ponte.
- Non viaggiare troppo stanchi.
- Preferire pasti leggeri con poco condimento prima del viaggio, non bere troppo, ed evitare il consumo di alcool.
- Se possibile, fermarsi frequentemente e fare piccoli spuntini con crackers e biscotti.
- Evitare la lettura in viaggio: è opportuno ridurre i movimenti della testa ed evitare qualsiasi attività che incrementi il conflitto fra gli stimoli che giungono al cervello.
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