Il Covid ha fatto fermare gli screening
Il rapporto dell'Osservatorio Nazionale Screening sui tumori dice che sono oltre 1 milione gli esami in meno effettuati tra gennaio e maggio a causa della pandemia.
Covid e procedure d’urgenza
Anche se sono considerate tra le prestazioni inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza, con l’arrivo del Covid-19 gli screening oncologici non sono stati più ritenuti “procedure d’urgenza”.
Dall’8 marzo in poi, gli appuntamenti sono stati annullati e oggi si scopre che questo black-out potrebbe portare ad alcune conseguenze: il numero di esami effettuati tra gennaio e maggio del 2019 rispetto al 2020, sono 1.4 milioni in più, grazie ai quali si diagnosticarono oltre 2.000 diagnosi di tumore al seno, quasi 1.700 alla cervice uterina e poco più di 600 cancri del colon-retto.
Un ritardo non gravissimo
Un ritardo di tre mesi può risultare ininfluente per l’esito delle terapie, secondo il presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). Detto ciò, è importante che il recupero delle prestazioni avvenga in tempi brevi, al fine di arginare il rischio di importanti conseguenze per la salute collettiva.
Cosa sono gli esami di screening
Gli esami di screening rappresentano un’opportunità per giungere precocemente alla scoperta di una malattia. Nel caso dei tumori, lo screening prevede una serie di indagini da effettuare periodicamente in età adulta:
la mammografia per il tumore al seno;
la ricerca del sangue occulto nelle feci per il tumore del colon-retto;
l’Hpv-test per il tumore della cervice uterina;
test per la presenza di tumore al seno.
Tutti questi esami sono stati rimandati nel momento in cui l’Italia si è scoperta epicentro europeo della pandemia di Covid-19.
Il rischio
Per due mesi, mentre c’era la pandemia, le indagini sono state sospese, perché non considerate procedure d’urgenza. Ma adesso che negli ospedali e negli ambulatori ci si avvia a far ripartire anche tutte le altre prestazioni, occorre far ripartire anche gli screening oncologici. Altrimenti nei prossimi anni, a causa del ritardo diagnostico, si rischia di registrare un aumento delle morti per cancro.
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